Squoosh

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Squoosh è un'applicazione web gratuita creata dal team di Google Chrome per ottimizzare e comprimere immagini direttamente dal browser.

Sito ufficiale: squoosh.app


Cosa puoi fare con Squoosh:

  • Ridurre il peso delle immagini mantenendo una buona qualità.
  • Convertire formati (JPEG, PNG, WebP, AVIF, ecc.).
  • Ridimensionare immagini a dimensioni specifiche.
  • Regolare qualità e compressione con anteprima in tempo reale.
  • Confronto "prima/dopo" con uno slider interattivo.
  • Funziona offline dopo il primo caricamento (PWA).

Passo-passo: ottimizzare un’immagine con Squoosh (veloce e pratico)

Di seguito trovi una guida pratica, in italiano, per ridurre il peso di un’immagine mantenendo una buona qualità — usando Squoosh direttamente nel browser.

Prima di cominciare — cosa ti serve

  • File originale ad alta risoluzione.
  • Decide dove userai l’immagine (thumbnail, post, hero, social) — le impostazioni cambiano a seconda dell’uso.
  • Apri il browser e vai su squoosh.app.

1) Carica l’immagine

  • Trascina l’immagine nella finestra o clicca al centro per selezionarla dal disco. L’editor si apre subito.

2) Dai un’occhiata rapida (preview / confronto)

  • Squoosh mostra la versione “prima / dopo” con uno slider — usalo per valutare la perdita visiva man mano che cambi le impostazioni.

3) Ridimensiona (se necessario)

  • Attiva Resize e imposta la larghezza (width) in pixel adatta al tuo layout. Esempi pratici: thumbnail 200–400px, immagine di contenuto 800–1200px, hero 1.200–1.920px (adatta via srcset per responsive). Ridurre i pixel è spesso il fattore più efficace per tagliare kb.

4) Scegli il formato (codec)

  • Opzioni comuni in Squoosh: AVIF, WebP, MozJPEG (JPEG), PNG / OxiPNG, ecc.
    • AVIF → migliore compressione (file più piccoli) ma encoding più lento e qualche incompatibilità residua con app vecchie.
    • WebP → buono compromesso (ottima compressione + supporto diffuso).
    • MozJPEG / JPEG → utile per compatibilità massima. Scegli in base a compatibilità e risparmio byte: prova sempre a confronto visivo.

5) Regola qualità ed “Effort”

  • Muovi lo slider Quality per trovare il punto “peso accettabile / qualità visiva”.
  • Per WebP/AVIF spesso vedrai anche un controllo Effort (o simile): aumenta l’effort per una compressione più accurata (ma più lenta). Se vuoi il massimo risparmio di byte accetta tempi di codifica più lunghi; se servono molti file rapidamente tieni effort basso.

6) Ottimizzazioni avanzate (quando servono)

  • Quantize / Reduce palette: utile per illustrazioni o PNG con pochi colori (riduce la tavolozza e il peso).
  • Progressive JPEG / Chroma subsampling / Dithering: disponibili per alcuni formati; agiscono su qualità e dimensione — prova e confronta.
  • Attenzione: AVIF può dare file molto piccoli ma impiega molto più tempo a codificare rispetto a WebP/JPEG.

7) Controlla metadati (EXIF)

  • Squoosh di norma non preserva tutti i metadati EXIF (molti utenti lo usano anche per rimuovere metadata prima di pubblicare). Se devi conservare EXIF (es. per archiviazione fotografica), considera un passaggio separato con exiftool o strumenti che mantengono i metadati.

8) Scarica e prova

  • Scarica il file ottimizzato e testalo nel contesto reale (pagina web, anteprima social, ecc.). Confronta con l’originale: se noti artefatti, alza un po’ la quality o scegli un codec diverso.

Impostazioni “quick” consigliate (punti di partenza)

  • Thumbnail/avatar: width 200–400 px, formato WebP, quality 60–75.
  • Immagine contenuto / blog: width 800–1200 px, WebP o AVIF, quality 65–80.
  • Hero / full-width: width 1.200–1.920 px (servire vari formati con srcset), WebP/AVIF, quality 65–80.

Nota: le percentuali di quality sono un punto di partenza: controlla sempre visivamente.

Se hai molte immagini (batch / automazione)

  • Squoosh è ottimo per singoli file; per processi in massa usa strumenti da riga di comando o librerie: @squoosh/cli (fork/varianti), sharp (Node), imagemin o GUI come ImageOptim per macOS. Queste soluzioni possono essere integrate nella tua pipeline di build (CI) o nello script di deploy.